Umberto Ricci

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Mio padre…Umberto Ricci.

Di Elisabetta Ricci

Se devo tratteggiare in poche righe la figura di Umberto Ricci, impresa praticamente impossibile, come figlia posso solo esprimere una frase: “Un esempio da seguire”.

Questa convinzione non discende solo dal mio legame di sangue ma è rafforzata dalla stima che la città di Rapallo ha dimostrato nei suoi confronti, accompagnandolo verso l’ultimo passo.

Certo, senza di lui, per me, come per tutta la mia famiglia, non sarà facile andare avanti ma ancora più difficile sarà rispettare quella convinzione che ho citato all’inizio.

Ufficiale navale, politico, scrittore, storico cittadino…è stato l’anima del volontariato rapallese per numerosissimi anni. Ideatore della Settimana dello Sport, socio fondatore della Pubblica Assistenza Volontari del Soccorso e presidente di innumerevoli Associazioni per le quali si è sempre adoperato intensamente, valga l’esempio l’attuale presidenza della Società di Mutuo Soccorso Aurora o la Pro Loco Capitaneato che ha fondato e di cui è stato Presidente per tanti anni.

Come non ricordare la sua attività nelle ACLI di Rapallo al servizio delle persone anziane.

Uomo poliedrico e dalle mille iniziative, era paragonabile a un vulcano, sempre in movimento e sempre al servizio di tutti coloro che gli chiedevano un aiuto, con un’energia ed un entusiasmo davvero straordinari.

Le parole dell’Arciprete di Rapallo, Don Lelio Roveta, mi aiutano a definire ancora di più il contorno dell’immagine di mio papà: “la città non ha perso sono uno storico ma anche una parte di se stessa, una persona che le voleva veramente bene”.

Sembra scontato sentir dire da una figlia che suo papà era un uomo profondamente buono e gentile, qualcosa che va al di là della brava persona; irreprensibile marito e padre di famiglia, Umberto Ricci amava la sua città forse più della stessa vita. Infatti, nonostante il grave aneurisma che lo ha colpito nel 2004 e dal quale si riprese in modo quasi miracoloso, ha sempre continuato a darsi da fare per Rapallo senza risparmiarsi minimamente,

Dalla pubblicazione di libri, al servizio di diacono, alle Conferenze nelle Scuole cittadine sulla storia di Rapallo e sulle Feste di Luglio, all’attività di volontariato nelle varie Associazioni, quali SMS Aurora e Pro Loco Capitaneato, alla realizzazione del Museo dello Sport; una mole enorme di lavoro che sosteneva con un’energia ed un entusiasmo davvero unici!

In questi momenti difficili, mi assale una grande tristezza nel pensare che, purtroppo, mio papà non è riuscito ad ultimare tutto quanto aveva iniziato e che trovo appoggiato sulla sua scrivania o racchiuso in valigette sistematicamente ordinate.

Ma cerco di superare questo momento pensando che è mio dovere proseguire la sua strada nella convinzione che lui guardandomi da lassù mi darà il coraggio e la forza di andare avanti per portare a termine il suo lavoro.

 

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